Diritti sulle foto di un sito web: cosa si può davvero utilizzare
Ogni fotografia pubblicata su un sito web è, in linea di principio, protetta dal diritto d'autore di chi l'ha creata, che provenga da un fotografo professionista, da una banca di immagini o da un social network. Utilizzare un'immagine senza verificarne la licenza o senza autorizzazione espone a un rischio di contraffazione, indipendentemente dalle dimensioni del sito o dall'intenzione di chi la utilizza.
Il vero problema: la facilità di accesso nasconde l'assenza di diritti
Internet offre un accesso quasi istantaneo a milioni di immagini, il che crea un'illusione di libera disponibilità. In pratica, la quasi totalità delle fotografie visibili online resta protetta dal diritto d'autore di chi le ha create, anche in assenza di una menzione di copyright visibile sull'immagine stessa. L'assenza di tale menzione non significa mai assenza di protezione: il diritto d'autore nasce automaticamente al momento della creazione dell'opera, senza alcuna formalità di deposito. Questo equivoco porta regolarmente i responsabili di progetto a recuperare un'immagine trovata tramite una ricerca per immagini, senza verificarne la licenza, con un rischio giuridico concreto come conseguenza.
Le fonti di immagini e le relative regole
Non tutte le fonti di immagini presentano lo stesso livello di rischio, ma nessuna dispensa da una verifica:
| Fonte | Cosa occorre verificare |
|---|---|
| Banca di immagini a pagamento (licenza standard o estesa) | Il tipo esatto di licenza, se l'uso commerciale è autorizzato, la durata, i limiti di tiratura o di diffusione |
| Banca di immagini gratuita (con licenza libera tipo CC0) | Le condizioni precise della licenza applicata a ciascuna immagine, che possono variare |
| Foto scattata da un fotografo professionista incaricato | L'esistenza di una cessione di diritti esplicita nel contratto, in assenza della quale il fotografo resta titolare dei diritti |
| Foto trovata tramite un motore di ricerca | Assenza quasi sistematica di un diritto d'uso senza un percorso di verifica e autorizzazione |
| Foto pubblicata su un social network da un terzo | Le condizioni d'uso della piattaforma in genere non concedono a un terzo un diritto di riutilizzo al di fuori del network |
| Foto scattata dall'azienda stessa | Proprietà generalmente acquisita se scattata dal titolare dell'azienda, oppure tramite una clausola di cessione nel contratto di lavoro del dipendente autore |
Il caso del fotografo professionista incaricato
Rivolgersi a un fotografo professionista non garantisce automaticamente un diritto d'uso completo e illimitato sulle foto prodotte. Come per il codice di un sito web, il pagamento di una prestazione fotografica non trasferisce sistematicamente i diritti d'autore: è il contratto, e la sua clausola di cessione dei diritti, a determinare l'esatta portata dell'uso autorizzato (uso solo web oppure anche stampa, durata limitata o meno, modifica consentita o meno). Si raccomanda di chiarire questi punti prima della sessione fotografica, non dopo aver ricevuto i file.
Le banche di immagini: leggere la licenza, non solo il prezzo
Un'immagine pagata su una banca di immagini non è necessariamente utilizzabile per qualsiasi uso. Le licenze generalmente si suddividono in diverse formule: licenza standard (uso web corrente, tiratura limitata), licenza estesa (uso commerciale ampliato, prodotti derivati), talvolta con restrizioni specifiche su determinati usi (pubblicità, rivendita, utilizzo su un prodotto fisico). È necessario verificare la licenza associata a ciascuna immagine prima della pubblicazione, piuttosto che supporre che un abbonamento a una banca di immagini copra automaticamente qualsiasi uso immaginabile.
Le immagini generate dall'intelligenza artificiale
Le immagini prodotte da strumenti di intelligenza artificiale generativa sollevano questioni giuridiche ancora in evoluzione, in particolare sulla titolarità dei diritti e sul rischio che l'immagine generata riproduca elementi protetti provenienti dai dati di addestramento. Le condizioni d'uso di ciascuno strumento in genere precisano i diritti concessi all'utente sulle immagini prodotte, ma la materia resta a oggi mutevole e incerta; restano consigliabili una particolare attenzione e, in caso di uso commerciale sensibile, un parere legale specifico.
Cosa occorre ricordare
- Ogni fotografia è, in linea di principio, protetta dal diritto d'autore di chi l'ha creata, con o senza menzione visibile di copyright.
- L'assenza di una menzione dei diritti su un'immagine non significa mai che sia libera da vincoli d'uso.
- Un'immagine ottenuta tramite una ricerca su Google o su un social network in genere non è riutilizzabile senza verifica e autorizzazione.
- Rivolgersi a un fotografo professionista richiede una clausola di cessione dei diritti esplicita nel contratto per mettere in sicurezza l'uso.
- Le licenze delle banche di immagini variano e devono essere lette con precisione per ciascuna immagine, senza presupporle identiche.
- Le immagini generate dall'IA restano un ambito giuridico in evoluzione, da trattare con prudenza per un uso commerciale.
Domande frequenti
Si può usare una foto trovata su Google Immagini? No, in linea di principio no. Comparire nei risultati di ricerca di Google non significa che un'immagine sia libera da diritti; resta protetta salvo indicazione esplicita contraria.
Le immagini "royalty free" sono davvero senza alcuna condizione? No, l'espressione è fuorviante. La maggior parte di queste immagini resta soggetta a licenza con condizioni precise da verificare caso per caso.
Una foto scattata da un dipendente dell'azienda pone un problema di diritti? Dipende dal contratto di lavoro. Nel diritto francese resta consigliabile una clausola di cessione specifica per mettere in sicurezza la situazione, poiché la creazione nell'ambito del lavoro non trasferisce automaticamente i diritti.
Cosa si rischia utilizzando una foto senza autorizzazione? Una contraffazione, che può dare luogo a una diffida, a una richiesta di rimozione e a una richiesta di risarcimento danni a seconda dell'uso fatto dell'immagine.
In sintesi
Il facile accesso alle immagini online non dispensa mai dal verificarne gli effettivi diritti d'uso, che la fonte sia una banca di immagini, un fotografo incaricato o un motore di ricerca. Questa panoramica presenta i principi generali del diritto d'autore applicabile alle foto; per una situazione specifica o un contenzioso, il parere di un avvocato specializzato in proprietà intellettuale resta il riferimento. I siti realizzati da VeryAppi si basano su fonti di immagini le cui licenze vengono verificate prima della pubblicazione.
Domande frequenti
›Si può usare una foto trovata su Google Immagini?
No, in linea di principio no. Il fatto che un'immagine compaia nei risultati di ricerca di Google non significa che sia libera da diritti. Resta protetta dal diritto d'autore di chi l'ha creata, salvo indicazione esplicita contraria. Utilizzare un'immagine del genere senza verificarne la licenza espone a un rischio di contraffazione.
›Le immagini 'royalty free' sono davvero senza alcuna condizione?
No, l'espressione è fuorviante. La maggior parte delle immagini cosiddette royalty free è in realtà soggetta a una licenza, con condizioni precise (uso commerciale consentito o meno, attribuzione obbligatoria o meno, modifica consentita o meno). È necessario leggere le condizioni esatte di ciascuna licenza, che variano da una banca immagini all'altra e talvolta da un'immagine all'altra sulla stessa piattaforma.
›Una foto scattata da un dipendente dell'azienda pone un problema di diritti?
Dipende dal contratto di lavoro e dalle clausole di cessione dei diritti in esso contenute. Nel diritto francese, a differenza di quanto avviene in altri Paesi, la creazione di un'opera nell'ambito di un contratto di lavoro non trasferisce automaticamente i diritti d'autore al datore di lavoro; resta consigliabile inserire una clausola specifica per mettere in sicurezza la situazione.
›Cosa si rischia utilizzando una foto senza autorizzazione?
L'utilizzo di una foto senza l'autorizzazione del titolare dei diritti costituisce una contraffazione, che può dare luogo a una diffida, a una richiesta di rimozione e a una richiesta di risarcimento danni. L'importo richiesto dipende dall'uso fatto dell'immagine e dal danno lamentato dal titolare dei diritti.