VeryAppı
Tecnico e legale

Diritto all'immagine su un sito web: cosa sapere prima di pubblicare

Pubblicato il 27 dicembre 2025·7 min di lettura

Pubblicare su un sito web la foto di una persona identificabile richiede in linea di principio il suo consenso preventivo, indipendentemente dai diritti d'autore sull'immagine stessa. Questo diritto all'immagine tutela ogni persona fisica, compresi i dipendenti, i clienti fotografati durante un evento o i minori, per i quali è necessario anche l'accordo dei rispettivi rappresentanti legali.

Il vero problema: due diritti che si confondono, due consensi distinti

Un errore frequente è ritenere che disporre dei diritti d'autore su una foto (averla scattata personalmente o aver pagato un fotografo) sia sufficiente ad autorizzarne qualsiasi pubblicazione. In realtà, su una stessa fotografia che ritrae una persona coesistono due diritti distinti: il diritto d'autore, che tutela la creazione dell'immagine da parte di chi l'ha realizzata, e il diritto all'immagine, che tutela la persona ritratta, a prescindere da chi abbia scattato la foto. Pubblicare legalmente la foto di una persona presuppone dunque di mettere in sicurezza entrambi gli aspetti: l'autorizzazione del titolare dei diritti d'autore sull'immagine e il consenso della o delle persone identificabili che vi compaiono.

Il principio generale del diritto all'immagine

Ogni persona dispone di un diritto sull'uso della propria immagine, riconducibile al rispetto della vita privata. Questo diritto comporta che la ripresa e la diffusione dell'immagine di una persona identificabile richiedano in linea di principio il suo consenso preventivo, salvo eccezioni limitate riconosciute dalla giurisprudenza (personalità pubblica nell'esercizio delle sue funzioni ufficiali, scena di folla in cui nessuna persona è individualizzata, cronaca immediata a determinate condizioni). Queste eccezioni si interpretano in modo restrittivo e non devono mai essere presunte applicabili senza un'analisi precisa della situazione.

Le situazioni ricorrenti su un sito professionale

SituazioneCosa fare
Foto dei dipendenti nella pagina del teamSi raccomanda il consenso scritto, distinto dal contratto di lavoro
Foto dei clienti durante un evento (fiera, inaugurazione)Consenso preventivo, oppure informazione chiara che consenta di opporsi prima della diffusione
Foto di un minoreConsenso dei rappresentanti legali, obbligatorio in ogni caso
Testimonianza di un cliente con fotoConsenso esplicito che copra sia il testo sia l'immagine associata
Foto scattata in un luogo pubblico con passanti identificabiliConsenso necessario non appena una persona è riconoscibile e individualizzata, al di fuori di una scena di folla
Foto di dirigenti o portavoce dell'azienda in un contesto professionaleConsenso presunto nell'ambito delle loro funzioni, da formalizzare comunque

Cosa deve prevedere un'autorizzazione al diritto all'immagine

Per essere solida, un'autorizzazione al diritto all'immagine dovrebbe precisare diversi elementi: l'identità della persona interessata, la descrizione dell'uso autorizzato (sito web, social media, supporti stampati), la durata dell'autorizzazione e la possibilità per la persona di ritirare il proprio consenso. Un'autorizzazione vaga ("autorizzo l'uso della mia immagine") espone a disaccordi sulla sua reale portata in caso di controversia successiva, soprattutto se l'uso finisce per andare oltre quanto inizialmente previsto.

Il caso particolare dei minori

La foto di un minore non può in linea di principio essere pubblicata senza il consenso dei suoi rappresentanti legali, qualunque sia il contesto (sito di una scuola, di un club sportivo, di un'associazione). Tale consenso dovrebbe idealmente essere raccolto per iscritto, precisare l'uso esatto previsto e restare revocabile in qualsiasi momento da parte dei rappresentanti legali, anche dopo che sia stata concessa una prima autorizzazione.

Il collegamento con il GDPR

Una fotografia che ritrae una persona identificabile costituisce anche un dato personale ai sensi del GDPR, il che sovrappone un secondo livello di tutela a quello del diritto all'immagine. La raccolta e la diffusione di tale immagine devono quindi rispettare anche i principi del GDPR: finalità determinata, informativa alla persona interessata e possibilità di esercitare i propri diritti (in particolare quello di revoca). Nella pratica, il consenso raccolto per il diritto all'immagine e l'informativa GDPR possono essere formalizzati insieme in un unico documento.

Da ricordare

  • Il diritto all'immagine tutela la persona ritratta, in modo distinto dal diritto d'autore, che tutela l'autore della foto.
  • Pubblicare la foto di una persona identificabile richiede in linea di principio il suo consenso preventivo, con eccezioni rigorosamente limitate.
  • Un consenso scritto, anche semplice, è fortemente consigliato per conservarne la prova e chiarirne la portata.
  • I minori richiedono sempre il consenso dei loro rappresentanti legali.
  • Il consenso può essere ritirato in qualsiasi momento, il che comporta la possibilità di rimuovere l'immagine interessata su richiesta.
  • La foto di una persona identificabile è anche un dato personale ai sensi del GDPR, il che aggiunge un obbligo informativo distinto.

Domande frequenti

Si può pubblicare la foto di un cliente scattata durante un evento senza il suo consenso? In linea di principio no, se la persona è identificabile e al di fuori di un'eccezione limitata come una scena di folla non individualizzata. Il consenso è la regola di default.

Serve un accordo scritto o è sufficiente un accordo verbale? Un accordo verbale può in teoria essere sufficiente ma resta difficile da provare. Un accordo scritto è fortemente consigliato per disporre di una prova del consenso.

È possibile ritirare il proprio consenso in un secondo momento? Sì, in linea di principio in qualsiasi momento. Il sito deve quindi rimuovere l'immagine interessata entro un termine ragionevole dalla richiesta.

Il diritto all'immagine si applica ai dipendenti sul sito della loro azienda? Sì, un dipendente conserva il proprio diritto all'immagine anche in un contesto professionale. Si raccomanda un consenso scritto, distinto dal contratto di lavoro.

In sintesi

Il diritto all'immagine impone di raccogliere il consenso delle persone identificabili prima di pubblicare la loro foto su un sito, oltre ai diritti d'autore sull'immagine stessa. Questo quadro generale presenta i principi fondamentali del diritto all'immagine; per una situazione specifica, in particolare in caso di rifiuto o di controversia, resta consigliabile il parere di un avvocato. VeryAppi raccomanda sistematicamente ai propri clienti di mettere in sicurezza le autorizzazioni necessarie prima di pubblicare foto di persone sul proprio sito.

Domande frequenti

Si può pubblicare la foto di un cliente scattata durante un evento senza il suo consenso?

In linea di principio no, se la persona è identificabile e la foto non rientra in un'eccezione limitata (come le scene di folla in cui nessuna persona è individualizzata). Il consenso è la regola di default; le eccezioni si interpretano in modo restrittivo e non devono mai essere presunte applicabili senza una verifica puntuale.

Serve un accordo scritto o è sufficiente un accordo verbale?

Un accordo verbale può in teoria essere sufficiente, ma risulta molto difficile da provare in caso di contestazione successiva. Un accordo scritto, anche semplice, resta fortemente consigliato per disporre di una prova del consenso e della sua esatta portata (usi autorizzati, durata).

È possibile ritirare il proprio consenso in un secondo momento?

Sì, il consenso relativo al diritto all'immagine può in linea di principio essere ritirato in qualsiasi momento, poiché la persona resta libera di tornare sulla propria decisione iniziale. Il sito deve quindi rimuovere l'immagine interessata entro un termine ragionevole dalla richiesta.

Il diritto all'immagine si applica ai dipendenti sul sito della loro azienda?

Sì, un dipendente conserva il proprio diritto all'immagine anche in ambito professionale. Pubblicare la sua foto sul sito dell'azienda (pagina del team, notizie) richiede in linea di principio il suo consenso, idealmente raccolto per iscritto e distinto dal contratto di lavoro.

Articoli correlati

← Torna al blog